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Protocollo 759
Data 25/05/1998

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ISTITUZIONE DEI DIPARTIMENTI AZIENDALI DI SALUTE MENTALE NELLE AZIENDE SANITARIE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA.

PROGR. N.   759/1998                                  N. ORDINE     32       OGGETTO: MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA DELIBERAZIONE DI  GIUNTA  RE-                   GIONALE N.411 DEL 31 MARZO 1998 "ISTITUZIONE DEI DIPARTIMEN-                   TI AZIENDALI DI SALUTE MENTALE NELLE AZIENDE SANITARIE DELLA                   REGIONE EMILIA-ROMAGNA.                                                                                                                                       Prot. n. (DIR/98/16278)                                                        __________________________________________________________                                                                                                              LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                         Richiamata la deliberazione di Giunta Regionale n.                   411 del 31 marzo 1996 "Istituzione dei  Dipartimenti  azien-                   dali di salute mentale nelle Aziende Sanitarie della Regione                   Emilia Romagna";                                                                         Tenuto conto che  nel  corso  della  seduta  della                   Commissione  Consiliare  Sicurezza Sociale del 30 marzo 1998                   erano  stati  richiesti  alcuni  emendamenti,   regolarmente                   apportati  al  testo presentato prima della sua approvazione                   da parte della Giunta regionale;                                                         Considerato che a seguito di tali emendamenti si è                   rilevata  la  necessità  di  apportare  alcune  modifiche  e                   integrazioni anche in altre  parti  del  testo  al  fine  di                   rendere  più  coerente  il  provvedimento in ogni sua parte,                   come confermato anche nel corso del Seminario  di  approfon-                   dimento  promosso  dalla  Commissione  Consiliare "Sicurezza                   Sociale" svoltasi il 20 aprile 1998;                                                     Ritenuto di dover provvedere  al  riguardo  appor-                   tando modifiche e integrazioni come di seguito indicato:                       -    pag.  14,  primo  alinea,  "approvare  il  piano  delle                        attività, risorse e degli obiettivi"  viene  sostituito                        con la seguente frase:                                                         "elaborare il piano delle attività e degli obiettivi"                     -    pag.  14,  secondo alinea, vengono sostituite le parole                        "negoziare con il" con:                                                        "proporre al"                                                             -    pag. 14, terzo alinea,  vengono  sostituite  le  parole                        "gestire  il  Fondo  assegnato,  previa definizione dei                        livelli di attività" con:                                                                                                                                                            - 1 -                                                                                                                                                                                                                 "definire i livelli di attività"                                          -    pag. 18, secondo alinea,  dopo  le  parole  "unitarietà                        organizzativa" viene aggiunta la parola "aziendale"                       -    pag.  18,  secondo capoverso, viene sostituito l'ultimo                        priodo "L'accordo di programma va fatto con  la  parte-                        cipazione  delle Associazioni dei familiari, del volon-                        tariato e delle Organizzazioni Sindacali."  con:                               "Il programma va fatto con il concorso  delle  Associa-                        zioni  dei familiari, del volontariato e delle Organiz-                        zazioni Sindacali, prevedendone la partecipazione e  la                        consultazione periodica."                                                           Considerato   che  a  seguito  delle  modifiche  e                   integrazioni contenute nel presente atto, risulta  opportuno                   pervenire ad un testo unico coordinato;                                                  Dato  atto  del  parere  favorevole in ordine alla                   regolarità tecnica della presente deliberazione espresso dal                   Responsabile  del  Progetto-obiettivo "Salute Mentale" dott.                   Giovanni De Plato, ai sensi dell'art. 4, sesto comma,  della                   L.R. n. 41/199;                                                                          Dato  atto  del  parere  favorevole  espresso  dal                   Direttore  Generale  "Sanità  e   Servizi   Sociali"   dott.                   Francesco  Taroni,  in  merito alla legittimità del presente                   provvedimento, ai sensi dell'art. 4, sesto comma, della L.R.                   n. 41/1992 e della deliberazione di Giunta regionale n. 2541                   del 4 luglio 1995;                                                                       Acquisito il parere  favorevole  rilasciato  dalla                   Commissione Consiliare "Sicurezza Sociale" in data 19 maggio                   1998;                                                                                    Su proposta dell'Assessore alla Sanità                                                 A voti unanimi e palesi                                                            d e l i b e r a                                         1)   di  approvare,  per  le  ragioni  sopra   esposte,   le                        modofiche  e  le  integrazioni  alla  deliberazione  di                        Giunta regionale n. 411 del 31 marzo  1998,  così  come                        indicato in premessa;                                                     2)   di  dare  atto che l'allegato A) della presente delibe-                        razione  risulta  essere  il  testo  coordinato   della                        "Direttiva per l'istituzione dei Dipartimenti aziendali                                                                                                                              - 2 -                                                                                                                                                                                                                 di Salute Mentale", di cui alla deliberazione di Giunta                        regionale  sopra  richiamata  n. 411 del 31 marzo 1998,                        che con il presente atto viene integralmente  sostitui-                        ta.                                                                                                                                                                                  - - -                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            - 3 -                                                                                                                                                                                                                                                         Allegato A)                                      DIRETTIVA PER L'ISTITUZIONE DEI                                           DIPARTIMENTI AZIENDALI DI SALUTE MENTALE                             PRINCIPI GENERALI                                                                   I  modelli assistenziali nell'area della salute mentale                   vanno innovati sulla centralità della attenzione primaria al                   benessere  psichico  e  mentale  della  persona.  Il disagio                   psichico, prima ancora del disturbo mentale,  sta  divenendo                   il  motivo  prevalente  dell'accesso del cittadino alle cure                   primarie della medicina di base e alle  prestazioni  specia-                   listiche del Servizio psichiatrico. La crescente capacità di                   prendersi cura della propria salute  mentale  da  parte  del                   singolo  e della collettività, finalmente, inizia a favorire                   una reale possibilità di prevenire o ridurre le  disabilità.                   Il  problema  del  livello  di  funzionamento  sociale della                   persona con disagio psichico o con disturbo mentale si  pone                   oggi  in  termini  radicalmente nuovi. Le esperienze in atto                   dimostrano che l'integrazione tra medicina di base e servizi                   territoriali  di  salute  mentale  permette di anticipare ed                   elevare le capacità di riconoscimento e di  trattamento  dei                   disturbi mentali e di migliorare la risposta alla domanda di                   salute mentale che tende sempre più  a  diversificarsi  e  a                   configurarsi come esigenza di qualità della vita.                                   Il  concetto  di integralità della salute porta a rico-                   noscere come parte fondamentale la salute mentale e permette                   di  definire  le aree prioritarie di intervento del Diparti-                   mento, individuando tre campi di azione:                                       1 -  prevenzione primaria fin dai primi  anni  di  vita  del                        disagio psichico e del disturbo mentale all'interno dei                        programmi di medicina preventiva, di  educazione  sani-                        taria  e  di  formazione  per  la tutela e l'autotutela                        della salute. La partecipazione ai  Programmi  sanitari                        di   prevenzione  primaria  e  ai  Progetti  interisti-                        tuzionali di promozione culturale sui temi della salute                        deve  avere  come obiettivo il superamento dello stigma                        della malattia mentale e del malato di mente attraverso                        la  sensibilizzazione  della popolazione, dei genitori,                        degli insegnanti e dei tecnici ai temi del disagio, del                        disturbo e dell'handicap psichico o psicofisico.                          2 -  cura  e riabilitazione dei disturbi mentali, garantendo                        la  continuità  terapeutica  e  la  integrazione  delle                                                                                                                              - 4 -                                                                                                                                                                                                                 prestazioni della medicina specialistica, pediatria  di                        base, medicina di base e dei servizi ospedalieri;                         3 -  tutela  dei  diritti  di  cittadinanza della persona in                        carico  ai  Servizi  dipartimentali,  che  in   stretto                        collegamento  con  i  Servizi  Sociali , con le ammini-                        strazioni locali e le altre organizzazioni territoriali                        del  privato  e del volontariato, devono prendersi cura                        anche degli aspetti  psicosociali  del  disagio  e  del                        disturbo mentale per migliorare le condizioni di vita.                         L'integrazione  funzionale e l'aggregazione strutturale                   delle discipline affini e dei servizi complementari nel  DSM                   deve avvenire su tre grandi priorità:                                          1 -  Integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali.                           Il  ricovero psichiatrico nel Servizio ospedaliero, che                   può interessare dai bambini agli anziani, per essere  quali-                   ficato  come  intervento  temporaneo ed eccezionale richiede                   una attenzione primaria dei Servizi territoriali a  trattare                   con    tempestività i primi segni del disagio psichico o del                   disturbo mentale, in modo da rendere necessaria  la  degenza                   soltanto  nell'eventualità  di  una  urgenza clinica che non                   trova le opportune risposte terapeutiche a  livello  ambula-                   toriale  e  domiciliare.  Il  ricovero, che può avvenire nei                   servizi generali o nei servizi specializzati  dell'ospedale,                   per  essere efficace richiede una continuità terapeutica che                   il Servizio territoriale deve garantire dopo la  dimissione,                   prendendosi   cura  anche  degli  aspetti  psicosociali  del                   problema. E' chiaro che il diritto  al  miglior  trattamento                   terapeutico   deve  essere  garantito  in  particolare  alla                   persona con disturbo mentale  grave.  Le  procedure  per  il                   ricovero  nel  Servizio  di psichiatria infantile (presso il                   reparto di pediatria o di medicina) per l'infanzia e  l'ado-                   lescenza,  e  nel  Servizio  Psichiatrico di Diagnosi e Cura                   (presso il  SPDC  dell'ospedale  generale)  per  gli  adulti                   devono coinvolgere i rispettivi Servizi territoriali con una                   modalità operativa che deve  prevedere  a  livello  del  Di-                   stretto  uno  stretto  raccordo con la pediatria di base, la                   medicina di base e specialistica, e i servizi ospedalieri.                          L'utilizzazione dei Servizi dell'Ospedale generale  per                   i  casi  di  comorbilità medico-psichiatrica va prevista con                   specifici protocolli in merito ai  criteri  di  accesso,  di                   consulenza del DSM e di dimissione. Tale regolamentazione si                   rende necessaria in  particolare  per  il  collegamento  dei                   Servizi  del  DSM  con  il Pronto Soccorso o Dipartimento di                   emergenza-urgenza dell'Ospedale, con il Servizio del "118" e                   con  il  Servizio  di  guardia  medica prefestivo, festivo e                                                                                                                              - 5 -                                                                                                                                                                                                            notturno. La normale rete sanitaria  dell'emergenza-urgenza,                   opportunamente  integrata  con  i  Servizi del DSM, deve ri-                   spondere direttamente  anche  alla  domanda  di  urgenza  ed                   emergenza  psichiatrica  per  garantire la generalità di una                   assistenza qualificata di massima funzionalità  e  sicurezza                   per il cittadino.                                                              2 -  Integrazione tra i servizi specialistici e la pediatria                        di base e la medicina generale.                                                I Servizi del DSM sono servizi  sanitari  specialistici                   che  per  poter  svolgere le loro specifiche funzioni devono                   articolarsi con la medicina e  con  la  pediatria  di  base,                   valorizzando le capacità di valutazione e di trattamento dei                   disturbi mentali nella loro pratica clinica  quotidiana.  Il                   rapporto con la Medicina e la pediatria di base va costruito                   soprattutto per assicurare la unicità del percorso  terapeu-                   tico  in  modo da dare il massimo di efficacia ai rispettivi                   interventi, in particolare nelle urgenze. Le modalità  della                   articolazione  dei  servizi  di base e specialistici possono                   avvenire secondo i protocolli già in atto in  alcune  speri-                   mentazioni avanzate della regione (AUSL di Reggio Emilia per                   la Medicina di base e AUSL  di Bologna Nord  per  la  neuro-                   psichiatria infantile).                                                             In  merito  alla  questione  dell'età evolutiva e degli                   adolescenti  va  fatta  una  valutazione  attenta:   occorre                   riconoscere  che  è competenza della pediatria di base l'as-                   sistenza sanitaria fino ai 18 anni,  così  come  avviene  in                   altri  paesi  della  Comunità Europea. Il pediatra è lo spe-                   cialista  che  meglio  può  cogliere  l'intreccio  fisico  e                   psicologico  dello  sviluppo  del  bambino  e  conoscere  le                   caratteristiche socio-ambientali-culturali che ne  condizio-                   nano  la  sua  relazione  con  la  famiglia,  la scuola e la                   comunità. Il pediatra di base per svolgere  queste  funzioni                   prioritariamente  preventive  deve avvalersi di quei servizi                   specialistici che permettono di riconoscere  gli  indicatori                   di  rischio  per  la  salute mentale infantile e di trattare                   precocemente il disagio psicosociale.  La  centralità  della                   Pediatria  permette  di  ridefinire il ruolo della neuropsi-                   chiatria infantile,  che  come  servizio  specialistico  può                   potenziare la sua competenza specifica nell'aggregazione del                   DSM, che  ne  ridefinisce  la  specializzazione  in  stretta                   connessione  con le altre discipline e ne completa la opera-                   tività nella integrazione con la pediatria di base  e  ospe-                   daliera.                                                                       3 -  Integrazione tra i servizi sanitari e sociali.                                                                                                                                       - 6 -                                                                                                                                                                                                                 L' integrazione tra i servizi specialistici del  Dipar-                   timento  e  il  Servizio  sociale  è  già  da tempo in atto,                   soprattutto nel campo della deistituzionalizzazione e  della                   riabilitazione.  Il  passaggio  ad  una  ulteriore  fase  di                   recupero della autonomia personale  del  lungoassistito  dei                   servizi  territoriali  pone  il problema del mantenimento in                   ambito familiare, del reinserimento sociale e del  migliora-                   mento della qualità della vita. L'integrazione con i servizi                   sociali permette di farsi carico di questi aspetti  e  anche                   di  quelli  che sono di prevalente competenza di altre isti-                   tuzioni (scuola, magistratura,  pubblica  sicurezza,  ecc.),                   favorendo  una  più  stretta  e  continua  relazione  con le                   amministrazioni locali e con le organizzazioni del  territo-                   rio  e  del  Distretto.  Le singole U.O, del DSM sono tenute                   rispetto alle loro specifiche competenze sanitarie  a  trat-                   tare gli aspetti sociali e ambientali dei fenomeni, anche in                   ambito di prevenzione primaria, in stretta integrazione  con                   i Servizi sociali dell'Azienda o dei Comuni.                                        L'obiettivo  della  salute  mentale  impone alla stessa                   psichiatria, come una delle componenti del Dipartimento,  di                   ridefinire  con le altre discipline le relative competenze e                   di precisare i rapporti nella  partecipazione  alla  risolu-                   zione  anche  di  problemi  psicosociali.  Su  questo ultimo                   aspetto gli ambiti  e  i  livelli  di  responsabilità  vanno                   esplicitati  in dettaglio, con il Regolamento istitutivo del                   Dipartimento, perché si  pone  la  necessità  di  interventi                   integrati  di  diversi  settori ed istituzioni rispetto alle                   "aree confini" e ai punti critici di ognuna di esse.                                Queste modalità operative a forte integrazione  richie-                   dono  una  flessibilità  del servizio specialistico che deve                   modularsi sugli aspetti specifici e non  della  domanda,  in                   modo  da coglierne la complessità per approntare le risposte                   che nella loro  unitarietà  incrementano  l'efficacia  delle                   singole prestazioni.                                                                Il  DSM  aziendale  deve tendere, attraverso la innova-                   zione scientifica ed organizzativa, a rafforzare  i  fattori                   che  costituiscono  la salute mentale, a superare ogni forma                   di stigmatizzazione delle persone con disturbo mentale ed  a                   migliorare  l'accesso  ai  servizi, l' erogazione delle pre-                   stazioni, la continuità del percorso terapeutico,  l'effica-                   cia del trattamento, il gradimento del cittadino.                                   Per la indicazione delle linee generali sulle strutture                   e sulle risorse  necessarie  alla  realizzazione  di  questi                   obiettivi,  si rinvia al progetto regionale che sarà emanato                   con il 3¢ Piano Sanitario, dopo l'approvazione da parte  del                                                                                                                              - 7 -                                                                                                                                                                                                            Governo  del  Piano  Sanitario  Nazionale  e  del  "Progetto                   Obiettivo Salute Mentale 1998-2000".                                                Sul  piano  organizzativo  il  rapporto  del DSM con le                   altre Istituzioni (Università, Istituti di  ricerca,  Fonda-                   zioni  scientifiche)  e  con  altri soggetti imprenditoriali                   (Casa di  Cura,  Cliniche  e  altre  Strutture  private)  va                   definito  in  funzione  del  completamento  della  rete  dei                   servizi assistenziali secondo la programmazione  dipartimen-                   tale,  che  deve  riaffermare con le convenzioni la specifi-                   cità delle competenze e l'autonomia delle strutture  esterne                   all'Azienda.                                                                        Le  Cooperative  Sociali,  il  privato "no profit" e il                   volontariato professionalizzato costituiscono delle  risorse                   per  le  Unità  Operative  (UO), che vanno riconosciute come                   parte integrante dei Servizi territoriali quando  permettono                   un  intervento completo e personalizzato a favore del citta-                   dino.                                                                               Il confronto con le Associazioni dei familiari e  degli                   utenti  deve essere un impegno continuo e volto alla ricerca                   delle soluzioni più qualificate per il  miglioramento  della                   continuità   assistenziale,  per  l'effettivo  reinserimento                   sociale nella comunità e per un valido sostegno  alla  fami-                   glia  della  persona assistita dai Servizi del Dipartimento.                   Le Associazioni vanno consultate dal Responsabile del DSM in                   preparazione  del  programma  e sulla verifica annuale degli                   obiettivi  realizzati.  Il  grado  di  soddisfazione   delle                   persone  assistite e dei loro familiari deve essere conside-                   rato un  indicatore  importante  per  la  valutazione  della                   qualità dei Servizi.                                                                La  complessità  di questa rete organizzativa e gestio-                   nale del DSM porta a riconoscere la centralità della  perso-                   na,  della  sua  sofferenza,  dei  suoi  disagi  e delle sue                   aspettative che impongono  ai  Servizi  sanitari  una  nuova                   etica:  il  rispetto della libertà, della dignità e dell'au-                   todeterminazione anche nei  casi  di  gravità  del  disturbo                   mentale e di urgenza del trattamento terapeutico.                                       IL DIPARTIMENTO AZIENDALE DI SALUTE MENTALE                           OBIETTIVI STRATEGICI                                                                Gli   obiettivi   strategici  della  realizzazione  del                   Dipartimento aziendale sono i seguenti:                                        1.   la convergenza di competenze e di  esperienze  scienti-                        fiche,  tecniche  ed assistenziali di servizi sanitari,                                                                                                                              - 8 -                                                                                                                                                                                                                 équipe multiprofessionali e di singoli  operatori,  per                        consentire l'unitarietà della risposta assistenziale;                     2.   la   corresponsabilizzazione  di  tutti  gli  operatori                        sanitari sul piano  professionale,  in  relazione  alle                        priorità  del  programma  e alle esigenze organizzative                        del Dipartimento;                                                         3.   il completamento del progetto di definitivo superamento                        degli  ex Ospedali Psichiatrici potenziando i programmi                        di riabilitazione e di  reinserimento  sociale  per  le                        persone  lungoassistite, dotando i servizi territoriali                        di congrue strutture residenziali;                                        4.   il completamento del progetto di estendere l'assistenza                        ambulatoriale  e  domiciliare  sulle 12 ore per tutti i                        giorni della settimana.  La  possibilità  di  istituire                        almeno  un  Centro  di  Salute mentale per Dipartimento                        funzionante 24 ore al giorno per tutti i  giorni  della                        settimana  va  verificata all'interno della operatività                        del  Centro  di  Salute  Mentale,  che  deve  garantire                        l'assistenza  psichiatrica  completa  e  continua anche                        attraverso un servizio temporaneo di ospitalità  diurna                        e notturna (day-hospital e night-hospital);                               5.   il  completamento  della  rete ospedaliera del Servizio                        psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC),  che  va  isti-                        tuito  in  ogni Modulo Dipartimentale presso l'ospedale                        generale con  pronto  soccorso.  Se  l'SPDC  è  ubicato                        nell'Azienda  ospedaliera  o  Policlinico universitario                        occorre disciplinare con la convenzione la  sua  dipen-                        denza funzionale dal DSM;                                                 6.   il  riordino  e  la razionalizzazione dei posti e delle                        tipologie delle strutture pubbliche e  private  secondo                        le   linee  di  programmazione  nazionale  regionale  e                        aziendale;                                                                7.   favorire lo sviluppo delle Cooperative Sociali al  fine                        di  permettere  l'apprendimento professionale e l'inse-                        rimento lavorativo delle persone portatrici di  disabi-                        lità psichiche;                                                           8.   il  coordinamento  degli interventi delle diverse isti-                        tuzioni  per  organizzare,  nelle  Aziende  sedi  degli                        Ospedali  Psichiatrici  Giudiziari  (OPG)  o  in  altre                        Aziende  della  Regione,  strutture   alternative   che                        possono permettere il superamento degli OPG;                                                                                                                                         - 9 -                                                                                                                                                                                                            9.   la elaborazione di specifici programmi per  l'aggiorna-                        mento e perfezionamento sulla innovazione scientifica e                        tecnologica  nel  campo  della  salute  mentale   degli                        operatori  sanitari di ogni livello ai fini di un'assi-                        stenza sanitaria e sociale  sempre  più  qualificata  e                        paritaria per tutti i cittadini;                                          10.  l'aggregazione  funzionale  o  strutturale della Neuro-                        psichiatria Infantile nel Dipartimento per  avviare  il                        processo  di  aggregazione  delle discipline affini con                        l'obiettivo di promuovere la salute mentale  a  partire                        dall'età infantile e dell'adolescenza;                                    11.  collegamenti  tra  le  competenze  del  Dipartimento  e                        quelle di altre Istituzioni e  Strutture  esterne  alla                        Azienda  devono  essere  finalizzati agli interventi di                        promozione della salute mentale,  di prevenzione  e  di                        educazione sanitaria;                                                     12.  l'incremento  della  ricerca  in  collegamento  con  la                        formazione e assistenza deve  favorire  la  sperimenta-                        zione  e le esperienze in riferimento alle conoscenze e                        alle tecniche più avanzate delle  scienze  sanitarie  e                        umane.                                                                         Gli  obiettivi strategici delle altre discipline che si                   aggregano  nel  DSM  verranno  proposti  autonomamente   dai                   Responsabili  delle  singole  UO  e definiti all'interno del                   Comitato di dipartimento, tenuto  conto  degli  orientamenti                   scientifici  e  della rete dei servizi distrettuali e azien-                   dali.                                                                          STRUTTURA ORGANIZZATIVA                                                             Definizione di Dipartimento: il DSM  è  una  "struttura                   operativa" dell'AUSL che si configura nel campo della salute                   mentale come la organizzazione di base per l'aggregazione di                   discipline affini dei Servizi Sanitari.                                             Il  Dipartimento  aggrega in una unica struttura azien-                   dale e sotto una unica responsabilità  dirigenziale  l'orga-                   nizzazione  e  la  direzione delle Unità Operative. Le Unità                   Operative, in autonomia professionale, concorrono a  realiz-                   zare  le  finalità del Dipartimento che sono interdipendenti                   nella promozione della salute mentale e nella prevenzione  -                   cura  -  riabilitazione  del disagio psichico e del disturbo                   mentale.                                                                            Il DSM è, dunque, una struttura  a  rete  integrata  di                   servizi  specialistici, di cui il servizio pubblico è centro                                                                                                                             - 10 -                                                                                                                                                                                                            ordinatore e come tale  regola  i  punti  della  rete  sulle                   specifiche  competenze del pubblico, privato e volontariato,                   stabilendone  le  relazioni  e  formalizzando  i  protocolli                   secondo   il   modello   della  continuità  assistenziale  e                   dell'incremento continuo della qualità delle prestazioni con                   un uso razionale di tutte le risorse.                                               Definizione di Modulo Dipartimentale: le discipline, in                   relazione alla densità della  popolazione,  alla  estensione                   territoriale   e  alle  necessità  organizzative  -  possono                   articolarsi  e  aggregarsi  in  Moduli  Dipartimentali  (MD)                   preferibilmente coincidenti con uno o più Distretti. Il MD è                   unico per una  popolazione  residente  di  almeno  150  mila                   abitanti ed è diretto da un Coordinatore, che deve essere un                   medico di 2¢ livello.                                                               Sono componenti del Dipartimento:                                              Definizione di Unità Operativa: è il complesso  di  una                   disciplina  che permette l'erogazione dei servizi per Moduli                   Organizzativi (MO) e costituisce il settore del  Dipartimen-                   to. Le U. O. del DSM non afferiscono ad altro Dipartimento e                   sono dirette da un medico di 2¢ livello, a cui è affidata la                   responsabilita  e  riconosciuta  la  piena  autonomia per le                   specifiche competenze tecnico-professionali. Una  disciplina                   di  particolare specializzazione può essere differenziata in                   più UO. E' compito del responsabile  della  UO  innovare  le                   conoscenze  specialistiche,  rendere  comuni le finalità dei                   Servizi nei Distretti e organizzare una omogeneità operativa                   nel  dare  risposte  efficaci,  tempestive  e  complete.  Il                   Responsabile della U.O.  per  gli  aspetti  programmatici  e                   organizzativi afferisce al Responsabile del DSM.                                    Definizione  di  Moduli  Organizzativi:  ogni  U.O.  si                   articola per  Moduli  Organizzativi  che  costituiscono  una                   tipologia  differenziata  di  servizi  e  di  funzioni. I MO                   corrispondono di norma alle diverse modalità  di  erogazione                   dell'assistenza  (Servizio  ambulatoriale  e  di  assistenza                   domiciliare, day- hospital / night-hospital, Centro  Diurno,                   Semiresidenza,   Residenza  terapeutica  e/o  riabilitativa,                   Comunità Protetta, Gruppo appartamento, ecc.) e sono  collo-                   cati  nel  Distretto,  in  base alle necessità assistenziali                   della popolazione, alla ottimizzazione delle risorse per  la                   rete dei Servizi distrettuali, e alla diversificazione delle                   Strutture delle UO per la rete  dei  Servizi  Aziendali.  Il                   Responsabile  del  MO  è un Dirigente del ruolo sanitario, a                   cui è riconosciuta l'autonomia funzionale.                                          Sono organi del Dipartimento:                                                                                                                                                       - 11 -                                                                                                                                                                                                            -    il Responsabile del Dipartimento aziendale:                                    è il dirigente di una Unità operativa o il Coordinatore                        di  un Modulo dipartimentale. Il Responsabile del DSM è                        sovraordinato  per  gli  aspetti   di   programmazione,                        organizzazione  e  allocazione delle risorse ai Coordi-                        natori dei MD e ai Responsabili delle UO;                                 -    il Comitato Aziendale del Dipartimento (CAD):                                  è un organo di consultazione composto dai  Coordinatori                        del  MD,  dai  Responsabili delle UO e dai Responsabili                        dei MO di rilevanza aziendale;                                            -    il Coordinatore del Modulo Dipartimentale:                                     è un medico di 2¢ livello dirigenziale, responsabile di                        una Unità operativa;                                                      -    il Responsabile della Unità Operativa:                                         è un medico di 2¢ livello dirigenziale;                                   -    il Responsabile del Modulo Organizzativo:                                      è un Dirigente del ruolo sanitario.                                            Gli  incarichi  di  responsabilità  sono  conferiti con                   provvedimento del Direttore Generale, sentito  il  Responsa-                   bile del DSM.                                                                  ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA                                                         Il  Dipartimento  di  Salute Mentale viene istituito in                   ogni Azienda.                                                                       Le UO di psichiatria che fanno parte  del  Dipartimento                   sono almeno due delle cinque che vengono in linea di massima                   indicate:                                                                      -    Centro di  Salute  Mentale:  attività  di  accoglienza,                        ambulatoriale, domiciliare e di rete;                                     -    Servizio  Psichiatrico  di  Diagnosi  e  Cura (SPDC): è                        parte integrante del DSM  e va  ubicato  nella  Azienda                        ospedaliera   o   Presidio  ospedaliero  o  Policlinico                        universitario con Pronto Soccorso;                                        -    Strutture semiresidenziali (day-hospital,  night-hospi-                        tal e Centro Diurno);                                                                                                                                                               - 12 -                                                                                                                                                                                                            -    Servizi residenziali  per  interventi  terapeutico-ria-                        bilitativi;                                                               -    Clinica  Psichiatrica  Universitaria,  ove è presente e                        convenzionata.                                                                 Le UO delle altre discipline, che possono entrare a far                   parte  del  Dipartimento,  vanno  individuate  rispetto agli                   orientamenti scientifici  e  alla  esigenza  di  multidisci-                   plinarietà  delle  esperienze.  L'aggregazione tra i servizi                   specialistici affini permette di individuare e  definire  in                   modo  più  appropriato le specifiche UO di ogni disciplina e                   la loro articolazione in MO nei Distretti.                                          Per la organizzazione e  le  modalità  di  aggregazione                   funzionale  o strutturale dei Servizi della Neuropsichiatria                   e Psicologia dell'Età Evolutiva (NPEE) sarà  predisposto  un                   apposito atto.                                                                 TIPOLOGIE ORGANIZZATIVE                                                             La  tipologia  di dipartimento, secondo quanto indicato                   dalla delibera regionale 1454 del 28 luglio 1997,  è  quella                   di  "Dipartimento  transmurale"  che  prevede "la necessaria                   integrazione fra le attività intra ed extra-ospedaliere,  in                   un'ottica  di programmazione tesa a favorire e/o a perfezio-                   nare la logica di continuità del percorso assistenziale  per                   il cittadino utente".                                                               Il  criterio operativo che deve guidare le Aziende alla                   costituzione del DSM è la gradualità e  la  sperimentazione.                   La specificità dei servizi dei singoli distretti e la realtà                   delle esperienze in atto, deve orientare la scelta verso  la                   tipologia dipartimentale.                                                           Il  DSM  va  strutturato e regolamentato tenendo conto,                   dunque, delle moderne  linee  scientifiche,  della  tipicità                   territoriale  e  sanitaria delle AUSL, della operatività dei                   servizi di ogni singola disciplina e dei livelli di  presta-                   zioni   erogati.  Questi  aspetti  permettono,  nell'attuale                   contesto legislativo  ed  organizzativo,  di  prevedere  due                   fasi:                                                                          1 -  Integrazione funzionale:                                                       può  interessare  i  diversi  settori di intervento at-                        tualmente separati ed  afferenti  organizzativamente  a                        distinte  strutture assistenziali. Le discipline affini                        (psichiatria,  neuropsichiatria  infantile,  psicologia                        clinica,    Sert,    geriatria)    possono    estendere                                                                                                                             - 13 -                                                                                                                                                                                                                 l'intervento preventivo ed incrementare l'efficacia dei                        rispettivi  trattamenti  curativi e riabilitativi, solo                        attraverso una integrazione di  tipo  funzionale  (pro-                        grammi  integrati,  gruppi  di  lavoro intersettoriali,                        task-force, ecc.). Le modalità di collegamento  funzio-                        nale  devono  facilitare  il  percorso  assistenziale e                        completare la  risposta  terapeutica,  con  sistemi  di                        organizzazione  e direzione verificabili e controllabi-                        li;                                                                       2 -  Aggregazione strutturale:                                                      può interessare  le  discipline  affini  che  sono  già                        funzionalmente collegate per alcune attività o Servizi.                        In via sperimentale potrebbero  strutturalmente  aggre-                        garsi,   nella  salvaguardia  della  propria  autonomia                        disciplinare, per completare la specializzazione  degli                        interventi  ed  elevare  le  capacità  di  indagine, di                        diagnosi  e  di  terapia.  La  multidisciplinarietà  se                        strutturata  in  una rete di servizi del Dipartimento e                        dell'Azienda, permette di rispondere  alla  complessità                        della  domanda di garantire la continuità terapeutica e                        di favorire il reinserimento sociale.                                     ATTRIBUZIONI                                                                        In  sintesi,  la  funzione  assegnata  al  Dipartimento                   Aziendale  è quella di favorire l'interdisciplinarietà intra                   ed inter-dipartimentale, mediante la  promozione  del  reci-                   proco  scambio di competenze e professionalità, anche previa                   definizione di standard di prodotto,  valutazione  dei  per-                   corsi  assistenziali  e produzione di linee guida condivise.                   Tale funzione è espletata attraverso le seguenti  specifiche                   attività:                                                                      -    elaborare il piano delle attività e degli obiettivi;                      -    proporre  al  Direttore  Generale  il  Fondo globale da                        assegnare alle attività programmate dal DSM;                              -    definire i  livelli  di  attività,  coerentemente  agli                        indirizzi aziendali ed alle risorse disponibili;                          -    coordinare  le  funzioni  assistenziali  assegnate alle                        Unità operative o al Modulo dipartimentale;                               -    favorire il collegamento con le relative  attività  dei                        Servizi  sanitari  e  sociali  dell'Azienda e di quelli                        extra - aziendali per assicurare  la  continuità  assi-                        stenziale e la globalità del trattamento terapeutico;                                                                                                                               - 14 -                                                                                                                                                                                                            -    sviluppare e coordinare  le  attività  di  ricerca,  di                        formazione, aggiornamento e didattica;                                    -    programmare  le  iniziative per l'educazione e l'infor-                        mazione sulle tematiche della salute mentale;                             -    individuare e promuovere nuove attività  e  modelli  di                        assistenza;                                                               -    valutare   e   verificare  la  qualità  dell'assistenza                        fornita;                                                                  -    informare  sul  corretto  accesso  ai  Servizi,  previo                        raccordo con l'Ufficio Relazioni con il Pubblico.                              La  produzione  di  protocolli diagnostico-terapeutici,                   elaborati e condivisi dagli operatori professionisti,  potrà                   favorire   comportamenti   appropriati  nell'utilizzo  delle                   risorse terapeutiche, oltre che supportare la  comunicazione                   fra  i responsabili del trattamento dei pazienti all'interno                   ed all'esterno della struttura dipartimentale.                                      A questo scopo l'accorpamento anche  strutturale  delle                   unità  di  discipline affini, che richiedono lo stesso grado                   di formazione  e  specifica  preparazione  del  personale  e                   tipologia assistenziale, favorirà l'utilizzo razionale delle                   risorse, sia umane (v. riorganizzazione dei turni  infermie-                   ristici,  di  guardia, notturna, prefestiva e festiva, ecc.)                   che tecnologiche (v. strumenti  diagnostici,  riabilitativi,                   farmaci, ecc.).                                                                ORGANI E RESPONSABILITA' DEL DSM                                                    Le attribuzioni di ruoli e responsabilità vanno legate,                   a  secondo  dei  livelli  dipartimentali,  alle   specifiche                   capacità  di  gestione, direzione e organizzazione. La Dire-                   zione dipartimentale deve favorire l'aggregazione di  disci-                   pline  affini  con la piena condivisione da parte del perso-                   nale delle finalità  operative  in  modo  da  garantire  una                   continuità   assistenziale  di  comprovata  efficacia  e  di                   sostenibile economicità.                                                            La Direzione del Dipartimento: il Responsabile del  DSM                   è nominato dal Direttore Generale, su una terna proposta dal                   Comitato di Dipartimento, tra i propri componenti  Dirigenti                   di  2¢  livello  Responsabili delle UO e Coordinatori dei MD                   nel caso di un DSM articolato per MD.                                               La durata dell'incarico è triennale ed  è  rinnovabile.                   Il   rinnovo   e   il  mancato  rinnovo  sono  disposti  con                                                                                                                             - 15 -                                                                                                                                                                                                            provvedimento  motivato  dal  Direttore   Generale,   previa                   verifica  dell'espletamento  dell'incarico  con  riferimento                   agli obiettivi  affidati  ed  alle  risorse  attribuite,  in                   analogia  ai  quanto  disposto  dall'art.  15  del  D.Leg.vo                   502/92.                                                                             Il Responsabile del DSM deve garantire il funzionamento                   del  Dipartimento,  realizzare gli obiettivi del programma e                   raggiungere gli obiettivi di gestione  fissati  dalla  Dire-                   zione Generale.                                                                     Sono  attribuiti  al  Responsabile  del  DSM i seguenti                   compiti:                                                                       a)   pianificare in rispondenza alle linee strategiche della                        Direzione  Aziendale gli obiettivi annuali e triennali,                        e proporre al Direttore generale il Fondo  globale  per                        la attuazione del programma annuale del DSM;                              b)   sulla  base  degli  accordi  programmatici e finanziari                        concordati con la Direzione Generale  definire  con  il                        Direttore del Distretto il "programma distrettuale" per                        la realizzazione dei Servizi  distrettuali  all'interno                        della  rete  dei  servizi  del  DSM, dell'Azienda Usl e                        sovra-aziendali;                                                          c)   predisporre secondo i patti definiti ai punti a)  e  b)                        la  allocazione  ottimale  delle  risorse  al  fine  di                        permettere alla Direzione  Generale  di  concertare  il                        budget  con il Direttore di Distretto e il Coordinatore                        del Presidio Ospedaliero ;                                                d)   sovraintendere all'impiego delle  risorse  tecnico-pro-                        fessionali,  secondo  le modalità e finalità organizza-                        tive e di funzionamento che  sono  specifiche  di  ogni                        disciplina o aggregazione interdisciplinare;                              e)   verificare   la  conformità  dei  comportamenti  e  dei                        risultati all'interno del Dipartimento, sulla  base  di                        indicatori prestabiliti a livello aziendale;                              f)   identificare  le UO, sentito il Comitato di dipartimen-                        to, e verificare  che  svolgano  le  loro  attività  in                        attuazione  del  piano  annuale e per il raggiungimento                        degli obiettivi fissati;                                                  g)   formulare proposte al Direttore Generale  relativamente                        al conferimento degli incarichi di responsabilità delle                        strutture  dipartimentali,  sentito  il   Comitato   di                        Dipartimento;                                                                                                                                                                       - 16 -                                                                                                                                                                                                            h)   organizzare un sistema informativo  che  permetta  alle                        singole  UO  di  fornire  i  dati  e al Dipartimento di                        essere  parte  del  sistema  informativo  aziendale   e                        regionale;                                                                i)   promuovere  attività  di  ricerca,  in  particolare  in                        ambito  epidemiologico  e  valutativo,   favorendo   la                        formazione e l'aggiornamento di tutti gli operatori;                      j)   gestire   direttamente  le  risorse  per  la  struttura                        tecnica ed amministrativa di supporto al  Dipartimento.                        Il  Responsabile  del  DSM  ha in posizione di staff un                        nucleo operativo con le necessarie  competenze  profes-                        sionali per le attività di:                                                    -    segreteria amministrativa del Dipartimento;                               -    funzionamento degli organi di Dipartimento;                               -    controllo  di  gestione  con il monitoraggio delle                             attività delle UO e delle risorse impiegate;                              -    valutazione  delle  prestazioni  e   miglioramento                             della qualità dei servizi;                                                -    gestione del sistema informativo;                                         -    programmazione  dell'aggiornamento  e della forma-                             zione degli operatori.                                                    Coordinamento del Modulo  Dipartimentale:  sono  attri-                   buiti  al  Coordinatore del MD, in caso di articolazione per                   moduli dipartimentali del DSM, i seguenti compiti:                             1.   coordinare le attività dei  Servizi  afferenti  al  MD,                        riconoscendo l'autonomia direzionale delle UO;                            2.   verificare annualmente lo stato di raggiungimento degli                        obiettivi  programmati  e  predisporre   un   resoconto                        sull'attività svolta e sui risultati conseguiti;                          3.   predisporre  indirizzi  tecnico-professionali  ed orga-                        nizzativi allo scopo di armonizzare i servizi  prestati                        e  di  migliorarli sotto il profilo qualitativo e quan-                        titativo;                                                                 4.   concordare con il Responsabile del DSM le  assegnazioni                        e le variazioni di utilizzo del personale nelle diverse                        attività facenti capo al MD;                                                                                                                                                        - 17 -                                                                                                                                                                                                            5.   operare in posizione di staff al Responsabile  del  DSM                        per la predisposizione dei punti a), b), c) d), e), f),                        g);                                                                       6.   partecipare al Comitato di Dipartimento.                                       Il  Comitato  Aziendale  di  Dipartimento:  è  l'organo                   collegiale  del  Dipartimento,  con funzioni consultive e di                   proposta. E' composto dai Coordinatori del MD  ,  dai  Diri-                   genti  delle  UO.  I  dirigenti delle UO possono proporre la                   partecipazione al CAD  dei  Referenti  dei  MO  valutati  di                   rilevanza aziendale.                                                                Il  Comitato  esprime  un parere obbligatorio relativa-                   mente  all'esercizio,  da  parte  del  Responsabile,   delle                   funzioni elencate alle lettere a), b), c), d) e), f), g).                           Al  Comitato  compete,  inoltre,  formulare proposte in                   ordine, fra l'altro, ai seguenti argomenti:                                    a)   collaborazione alle attività generali di programmazione                        e coordinamento;                                                          b)   sperimentazione  e  adozione  di modalità organizzative                        volte al miglioramento dell'efficienza  e  all'integra-                        zione  delle  attività delle strutture del Dipartimento                        per poter fornire il  miglior  servizio  al  costo  più                        contenuto;                                                                c)   coordinamento  e  sviluppo  delle attività cliniche, di                        ricerca, di formazione, di studio e di  verifica  della                        qualità delle prestazioni;                                                d)   coordinamento  dei  gruppi  di lavoro costituiti per la                        formulazione di progetti e protocolli operativi;                          e)   miglioramento del livello di efficacia  dell'assistenza                        erogata all'interno delle strutture del Dipartimento;                     f)   coordinamento con le attività extra o intra ospedaliere                        connesse alle funzioni del Dipartimento.                                  RAPPORTI CON IL DISTRETTO                                                           La struttura dipartimentale  sul  piano  operativo  ri-                   sponde  al  principio  della  "unità  direttiva",  che nella                   erogazione  dei  servizi  per  la  salute  mentale  permette                   l'unitarietà d'indirizzo professionale e di complementarietà                   di comportamento delle diverse UO. Questa linea di "unità di                   comando"  prevede  a  livello  del  Distretto una dipendenza                                                                                                                             - 18 -                                                                                                                                                                                                            gerarchica distinta, dovuta alla  struttura  a  matrice  dei                   servizi  territoriali  definiti per MO dalle UO del Diparti-                   mento.                                                                              La distinzione si può così configurare:                                   -    la Responsabilità di coordinamento, di  gestione  e  di                        amministrazione  dei  Servizi territoriali è del Diret-                        tore del Distretto;                                                       -    la Responsabilità di coerenza  programmatica,  di  uni-                        formità  della  rete  dei servizi e di unitarietà orga-                        nizzativa aziendale è del Responsabile di Dipartimento.                        Il  Responsabile  di  Dipartimento  definisce  con   il                   Direttore  del  Distretto un "programma distrettuale" per un                   uso razionale e qualificato delle  risorse  professionali  e                   strutturali,  in  un  quadro di compatibilità del Fondo e di                   articolazione in rete dei  Servizi  distrettuali  a  livello                   sovra-distrettuale,  aziendale e sovra- aziendale. L'accordo                   di programma va fatto con il concorso delle Associazioni dei                   familiari,  del volontariato e delle Organizzazioni Sindaca-                   li, prevedendosi altresì la partecipazione  e  la  consulta-                   zione periodica.                                                               IL REGOLAMENTO                                                                      La   istituzione  dei  DSM,  delle  loro  articolazioni                   interne e  la  disciplina  di  funzionamento  devono  essere                   deliberate  dalle  Aziende,  mediante  adozione  di apposito                   regolamento generale conforme  ai  principi  ed  ai  criteri                   della presente