Aumento posti letto previsto dalla Regione ER

14 gennaio 2019

Articolo Il Resto del Carlino Sabato 12.01.2019:

AIOP BIAGI SULL' AUMENTO DI POSTI LETTO PREVISTO DALLA REGIONE
«Ospedali privati in campo»

«AUMENTARE i posti letto nelle strutture ospedaliere non è la miglior soluzione possibile: abbiamo già tutte le risorse che servono per lavorare al meglio». Dopo l' ipotesi di un
incremento strutturale per far fronte al picco di influenza e agli accessi in pronto soccorso e ospedali, annunciata da Licia Petropulacos - direttrice generale della direzione Cura, salute e welfare -, a rispondere è Bruno Biagi, presidente regionale di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata). Gli ospedali privati, infatti, svolgono diverse funzioni accreditate
e convenzionate, ospitando all' interno delle strutture posti pubblici.

Biagi, il legame tra sanità pubblica e privata viaggia nella stessa
direzione?
«Certamente. Oggi tutta la componente privata è in grado di dare man forte e cooperare con il sistema pubblico, per far fronte al picco di influenza e ai bisogni dei cittadini, come vediamo dall' incremento degli accessi e all' affollamento dei reparti di pronto soccorso».

In che modo?
«Va definito un piano strategico che Aiop, in particolar modo sul territorio bolognese, è in grado di mettere in piedi in tempi brevissimi, collaborando con le strutture pubbliche».

Aumentare i posti letto, quindi, è la soluzione più indicata?
«Non credo. Siamo convinti che c' è già la possibilità di fornire una risposta rapida ed efficace, senza bisogna di ulteriori posti letto. Che comporterebbero, tra l' altro, un' organizzazione macchinosa e tempistiche più lunghe».

Difficoltà maggiori, dunque.
«Io mi chiedo: se inauguriamo nuovi posti, quando il picco influenzale - fisiologicamente - calerà, in che situazione ci ritroveremo? Credo saremmo costretti a eliminarli nuovamente: ecco perché non può essere questa la risposta, adesso».

Collaborazione, dunque, come parola chiave.
«Aiop ha già le potenzialità per aumentare la capacità produttiva e restiamo a disposizione per un lavoro sinergico con le strutture pubbliche, come abbiamo sempre fatto. Se l' Ausl ci contatterà, risponderemo: riteniamo che questo sistema integrato possa già affrontare al meglio l' emergenza dell' ultimo periodo».

Il primo passo spetta quindi alla componente pubblica?
«In questo momento sì. Il fulcro del discorso è capire che bisogna ottimizzare tutte le risorse disponibili e poi, eventualmente, valutare se ci sia il bisogno di attivarne altre. Con le risorse presenti sul territorio, Aiop può dare una grossa mano intraprendendo una strada congiunta che, altrimenti, la sanità pubblica non crediamo riuscirebbe a sostenere».

Come detto, il problema non riguarda solo la città.
«Gli accessi aumentano anche in provincia (Budrio, Bazzano, Porretta, San Giovanni in Persiceto, Vergato; come riportato dal Carlino, ndr) e nel resto della Regione la situazione è simile. Noi stiamo offrendo tutta la nostra disponibilità e la massima collaborazione per risolvere il problema a 360 gradi e in maniera integrata».