Pres. AIOP Biagi su terza ondata Covid

13 aprile 2021

Una terza ondata pesante: "Stop alla chirurgia programmata per accogliere 210 pazienti Covid"

L'INTERVISTA Bologna Today 10.04.2021. Bruno Biagi, Direttore di Villalba e Presidente Regionale AIOP: "Solo nell’area metropolitana di Bologna sono stati resi disponibili, da parte delle strutture private, oltre 600 posti letto per pazienti Covid positivi e circa 300 posti letto per attività indifferibile"

Una terza ondata che ha messo (e sta mettendo) a dura prova gli ospedali. La collaborazione tra ospedali a gestione pubblica e quelli a gestione privata (sia accreditati che non accreditati) si è rivelata una carta vincente, anche se la carenza di personale medico e infermieristico è rimasta la criticità più ingombrante. Bruno Biagi, Direttore Operativo di Clinica Privata Villalba e Presidente Regionale AIOP, fa il punto sulla situazione ad oggi, quando i numeri cominciano a migliorare, ma la pressione sulle strutture sanitarie resta forte. 

Villalba in supporto agli ospedali cittadini coma da piano di collaborazione fra pubblico e privato: come siete strutturati ad oggi per la cura dei pazienti Covid? Quanti sono, quanti in terapia intensiva, quanti i letti a disposizione? 

"Dalla prima settimana di marzo, con il picco della terza ondata pandemica, che ha colpito l’area metropolitana di Bologna, Villalba, Ospedale Polispecialistico che fa parte di GVM Care & Research, ha interrotto l’attività chirurgica programmata mettendosi a disposizione del Sistema Sanitario dell’Area Metropolitana e trasformandosi in Ospedale Covid. La totalità dei posti letti di degenza e i 7 posti in terapia intensiva sono stati dedicati alla gestione dei pazienti Covid, per un totale di 71 posti letto. Tutto il personale medico, infermieristico e tecnico è dedicato all’assistenza ai ricoverati e, ad oggi, abbiamo accolto oltre 210 pazienti di cui 16 in terapia intensiva.

Contemporaneamente Villa Torri Hospital ospedale di Alta Specialità accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, ha messo a disposizione del Policlinico Sant’Orsola sale operatorie, terapia intensiva e personale medico-infermieristico per interventi di alta specialità indifferibili. È stato così possibile garantire l’esecuzione di interventi chirurgici particolarmente complessi di cardiochirurgia, chirurgia vascolare, chirurgia toracica, traumatologia ed altro".

Situazione vaccini: come è stata per voi la campagna vaccinale? Il personale sanitario è stato coperto nelle giuste tempistiche o ci sono stati intoppi o difficoltà da segnalare? "Complessivamente la campagna vaccinale del personale sanitario si è svolta in maniera efficiente ed efficace. Ad oggi tutto il personale è stato vaccinato". 

Come valutate la collaborazione fra pubblico e privato? Ha funzionato? Qualcosa di migliorabile o da tenere in considerazione per il futuro? "Durante tutto il periodo pandemico, purtroppo ancora in corso, il Sistema Sanitario Regionale è riuscito a far fronte alle proprie necessità anche grazie alla stretta collaborazione tra ospedali a gestione pubblica e quelli a gestione privata, sia accreditati che non accreditati. AIOP, Associazione Italiana Ospedalità Privata, si è messa totalmente a disposizione del SSR dando un importante contributo in termini di posti letto e di professionisti. Solo nell’area metropolitana di Bologna sono stati resi disponibili, da parte delle strutture private, oltre 600 posti letto per pazienti Covid positivi e circa 300 posti letto per attività indifferibile. 
C’è stata una forte sinergia anche tra professionisti: molte équipe pubbliche hanno operato presso strutture private accreditate all’interno di un accordo quadro siglato da AIOP e Regione Emilia Romagna già nel marzo del 2020. Ogni cosa è perfettibile ma, nello stato emergenziale in cui ci troviamo, la rete sanitaria Pubblica - Privata di questa Regione ha dato una ottima prova di integrazione e collaborazione".

Come è stato avvertito questo terribile terzo picco del virus nella vostra struttura? Un confronto con le ondate precedenti? Quale il clima e quale l'umore e lo stato di medici, infermieri e personale vario? Avete previsto un incremento dei lavoratori? 

"La terza ondata è stata molto complessa e ha messo a dura prova l’intero Servizio Sanitario Regionale in particolare nell’area bolognese, dove l’incidenza dei contagi è stata più elevata che altrove. La risposta di tutto il personale, sia quello coinvolto nella gestione dei pazienti Covid che di quello che si è occupato di garantire i servizi e interventi essenziali e non procrastinabili è stato fondamentale, nessuno si è tirato indietro. 
La già (purtroppo) nota carenza di personale medico e infermieristico è stata, in alcune situazioni, la maggior difficoltà da superare. Questo è vero in particolare per le strutture private che hanno dovuto confrontarsi con un esodo di personale verso il sistema pubblico".

Bruno Biagi

 

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