Servizio Sanitario Regionale - attività al 31.12.2012”

19 novembre 2013

I risultati del Servizio sanitario regionale al 31 dicembre 2012

Nel 2012 la spesa complessiva del Servizio sanitario regionale è stata di 8,677 miliardi di euro (8,514 nel 2011). L’assistenza distrettuale, come negli anni precedenti, assorbe la percentuale più rilevante delle risorse (53,66%). La spesa totale pro-capite è stata di 1.940 euro, con un incremento dell’1,6%.
La spesa farmaceutica ha subito un forte decremento: - 9,6% rispetto al 2011. In particolare, è diminuita la spesa netta convenzionata (farmaci distribuiti dalle farmacie del territorio su ricetta del Servizio sanitario): - 13%. Diminuisce anche la spesa farmaceutica pro-capite, 128,04 euro (170,2 euro, nel 2011), inferiore alla media nazionale (153,5 euro).
Sul tema dei pagamenti dei fornitori di beni e servizi delle Aziende sanitarie, nel 2013 il Governo ha fornito alle Regioni una disponibilità di liquidità per provvedere al pagamento dei debiti. Tra le prime regioni in Italia, la Regione Emilia-Romagna ha ricevuto dallo Stato e già trasferito alle Aziende sanitarie le somme per l’anticipazione di 448 milioni. Nel luglio del 2013, la Giunta regionale ha inoltre disposto un’erogazione di cassa straordinaria, portando così il totale delle risorse per pagare i fornitori a 692,515 milioni di euro. Tali erogazioni straordinarie hanno consentito di ridurre i tempi medi di pagamento per i beni, stimati a settembre 2013 intorno ai 130 giorni (erano 230 nel 2012). Nell’ottobre 2013 è stato sottoscritto l’accordo tra Regione e Governo per l’accesso a ulteriori 358 milioni di euro.
È rimasto forte l’impegno attraverso il Fondo regionale per la non autosufficienza, nonostante il quasi azzeramento del Fondo nazionale negli anni 2011 e 2012: 451,6 milioni, di cui il 66% destinati all’area anziani, il 32% all’area della disabilità e l’1,4% a interventi trasversali nelle due aree.
I posti letto pubblici e privati sono 19.945 al 31 dicembre 2012.
L’indice di attrazione nei confronti di persone che proven¬gono da altre regioni è stato del 13,7% (il 14% nel 2011, il 13,8 nel 2010).
Sono stati 1.821.086 gli accessi al Pronto soccorso (1.864.513 nel 2011).
Nel 2012 si è registrata una significativa diminuzione del numero di prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate da strutture pubbliche e private accreditate: sono state 65.301.801 contro le 75.383.118 del 2011.
Una motivazione è legata al fatto che dal 2012 le prestazio¬ni di pronto soccorso non sono più ricomprese nel flusso informativo della specialistica. Ma anche l’introduzione nel 2011 dei nuovi ticket, imposti dal Governo nonostante il comune parere negativo delle Regioni, è tra le cause del forte calo dei consumi tra le persone non esenti. Il provvedimento, infatti, si è aggiunto agli effetti della crisi economica e rischia di far perdere attrattività al sistema sanitario pubblico rispetto al privato per alcune prestazioni.