Comunicati Stampa - Protocollo d'Intesa 2026-2028
Comunicato stampa AIOP ER
SANITÁ, PROTOCOLLO DI INTESA 2026-28 “AIOP ER e REGIONE”. Presidente SALVI (AIOP): “Un impegno condiviso nel ridurre le liste d’attesa ambulatorie e chirurgiche. Resta il problema delle tariffe bloccate”.
Sulla firma del protocollo d’intesa 2026-2028 che rinnova la collaborazione tra AIOP Emilia-Romagna – l’Associazione degli ospedali privati accreditati – e la Regione, interviene il presidente di AIOP ER Avv. Cesare Salvi, sottolineando come l’obiettivo comune sia quello di rispondere ai bisogni crescenti delle comunità.
Principale focus di questo accordo è la riduzione delle liste d’attesa non solo quelle ambulatoriali ma quelle chirurgiche che costituiscono un nodo importante per la sanità regionale.
“Questo accordo rappresenta uno sforzo comune con la Regione – dichiara il presidente AIOP ER Avv. Cesare Salvi. Terremo monitorato l’andamento del progetto per il miglioramento complessivo del Sistema Sanitario Regionale e dare risposte alle mutate esigenze dei cittadini”.
La nota stampa di AIOP ER prosegue sottolineando come a fronte di questo protocollo rimanga il vero problema, economico, che riguarda il sottofinanziamento del SSN. Senza un adeguato aumento del sistema tariffario sarà difficile perseguire gli obiettivi di crescita e miglioramento per il comparto. In una prospettiva futura è a rischio la tenuta dell’intero sistema sanitario.
Il Fondo sanitario nazionale non è adeguato a far fronte all’aumento dei costi a cui hanno fatto fronte le strutture ospedaliere in questi anni segnati da guerre e altre situazioni problematiche. Le risorse stanziate sono insufficienti a coprire i costi legati all’inflazione, ai rinnovi contrattuali e al caro energia e questo alla lunga compromette la tenuta del sistema sanitario.
Intanto nelle prossime settimane proseguiranno nuovi incontri tra i vertici di AIOP ER e i dirigenti della Regione in ottica di una maggiore collaborazione e sinergia su temi centrali e strategici che mettono al centro la salute delle persone attraverso il contributo qualitativo delle strutture private accreditate AIOP.
COMUNICATO REGIONE ER

Sanità. Siglato il Protocollo d’intesa 2026-28 tra la Regione e Aiop, l’Associazione delle aziende sociosanitarie che operano nel privato: rafforzata la collaborazione con l’obiettivo comune di ridurre le liste d’attesa e rispondere ai bisogni crescenti delle comunità. L’assessore Fabi: “Un accordo importante, che conferma il lavoro positivo comune di questi anni. Ora venga firmato anche il contratto nazionale di lavoro per gli operatori del settore”
Confermato il budget complessivo di circa 335 milioni di euro, introdotta la lista d’attesa unica per la chirurgia elettiva
Bologna – Regole uniformi nei rapporti economici tra Servizio sanitario regionale e ospedalità privata accreditata, una maggiore integrazione tra le due reti e l’impegno comune per ridurre le liste d’attesa. Sono questi gli obiettivi del nuovo Protocollo siglato tra la Regione e Aiop Emilia-Romagna (l’Associazione delle Aziende sanitarie ospedaliere e territoriali e socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato).
L’intesa, valida per il triennio 2026-2028 e approvata dalla Giunta regionale, definisce il quadro di riferimento per la collaborazione con le strutture ospedaliere private accreditate aderenti all’associazione e stabilisce i budget entro cui le Aziende sanitarie potranno acquistare le prestazioni, in coerenza con la programmazione sanitaria regionale e con gli obiettivi di sostenibilità del sistema. Il provvedimento si inserisce, inoltre, nel percorso di rafforzamento della capacità di risposta del Servizio sanitario regionale alla domanda di salute dei cittadini, in un contesto caratterizzato da una crescente necessità di governare i volumi di attività, le liste d’attesa e la mobilità sanitaria tra Regioni.
Per l’anno in corso, il Protocollo conferma un budget complessivo di 334,9 milioni di euro circa. Di questi, 252 dedicati alle attività ospedaliere di non alta specialità, 44,7 per l’alta specialità e 37,6 per le attività di psichiatria, ospedaliere e residenziali.
“Con questo protocollo- sottolinea l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi– rafforziamo una collaborazione importante per il nostro sistema sanitario, nella quale il privato accreditato contribuisce, insieme alla rete pubblica, a dare risposte ai bisogni di salute delle cittadine e dei cittadini. Perché abbia piena efficacia, ci aspettiamo ora che venga sottoscritto anche il contratto di lavoro per tutti gli operatori della sanità privata. Abbiamo condiviso l’impostazione che da sempre si dimostra positiva in Emilia-Romagna: la programmazione sanitaria resta saldamente in mano pubblica, condividendo con il privato obiettivi comuni, a partire dalla riduzione delle liste d’attesa e dalla capacità di garantire le prestazioni necessarie nei tempi appropriati. Il nostro obiettivo- prosegue Fabi– è mettere a disposizione dei cittadini tutta la capacità di cura del sistema regionale, valorizzando le risorse esistenti e rafforzando l’integrazione tra le diverse componenti della rete ospedaliera. L’accordo si inserisce in una precisa visione di sanità pubblica, che governa l’offerta, verifica i risultati e utilizza in modo responsabile le risorse disponibili, con un obiettivo irrinunciabile, quello di tutelare il diritto alla salute e garantire risposte sempre più tempestive e appropriate ai cittadini”.
Le novità nell’accordo
Tra gli elementi qualificanti del Protocollo figura l’introduzione di una lista d’attesa unica per la chirurgia elettiva, accompagnata da meccanismi che consentono di indirizzare direttamente i pazienti inseriti nelle liste del sistema pubblico verso le strutture private accreditate, nell’ambito della programmazione e della committenza delle Aziende sanitarie. L’obiettivo è utilizzare in modo più efficace la capacità produttiva disponibile, mantenendo in capo alle Aziende sanitarie il ruolo di programmazione e governo dell’assistenza. L’intesa disciplina, inoltre, le modalità di assegnazione e utilizzo dei budget, i rapporti tra attività commissionata dalle Aziende sanitarie e attività prodotta autonomamente dalle strutture, la gestione della mobilità sanitaria interregionale e il monitoraggio periodico delle prestazioni. Sono previste anche disposizioni specifiche per le strutture che operano nell’ambito della salute mentale e delle dipendenze patologiche.

